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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

COMUNE di VOLPIANO

PROGETTO “OPERAZIONE ACQUA PULITA”

 

Il Comune di Volpiano ha partecipato con un contributo finanziario per due anni ad un progetto di cooperazione internazionale a sostegno delle popolazioni colpite dal disastro nucleare di Cernobyl.

 

L’intervento denominato “Novae Aquae” faceva parte di un insieme di iniziative umanitarie per sostenere ed aiutare le popolazioni colpite dalla tragedia.

Una parte del progetto di intervento, che ha visto come protagonista volontario il volpianese Antonio Pignatiello, aveva come compito quello di portare l’acqua potabile alle famiglie residenti: in modo specifico prevedeva la fornitura di materiale idraulico ed attrezzatura tecnica per il ripristino degli acquedotti di Kirov (Bielorussia) e della provincia di Narovlia.

 

Protagonisti di tale progetto sono stati il Comune di Robassomero, il circolo GAIA di Legambiente, la SMAT e l’Autorità d’Ambito Torinese, con la partecipazione, a progetto avviato, mediante un contributo, del Comune di Volpiano.Tale progetto si è concluso; si trattava però di continuare l’azione intrapresa. Di qui la domanda di contributo presentata dal Comune di Volpiano alla Regione Piemonte per iniziative di cooperazione internazionale decentrata in Bielorussia ed Ucraina.

 

Il Comune di Volpiano diventa protagonista in prima persona della richiesta di contributo della nuova iniziativa denominata “OPERAZIONE ACQUA PULITA” a completamento di quella p recedente.

Questa volta Volpiano diventa il richiedente, mentre partner del progetto sono il Comune di Robassomero, la SMAT, il circolo GAIA di Legambiente.

 

IL PROGETTO

LOCALITÀ DI INTERVENTO:

Provincia di Dobrush, Regione di Gomel, Bielorussia Meridionale.

Motivazione della scelta della località

La Provincia sopraindicata è sita in una delle zone più contaminate della Bielorussia. Il monitoraggio continuo e costante del Governo Bielorusso ha rilevato la presenza di Cesio 137 tra 1 e 30 Ci/Kmq nel territorio. L’impossibilità, ad oggi, di usufruire del servizio idrico presso i 16 Soviet costituenti la provincia di Dobrush pregiudica fortemente le normali attività economiche-sociali della popolazione autoctona, venendo inoltre meno all’espletamento delle funzioni igienico sanitarie. Il mancato ripristino della potabilità dell’acqua attraverso gli intenti sotto indicati mette a grave rischio: le attività economiche delle aziende agricole, il servizio mensa presso le scuole, il servizio sanitario presso gli ambulatori locali.

La zona di Dobrush nella Regione di Gomel,

 in Bielorussia Meridionale.

 

SINTESI DEL PROGETTO

L’“Operazione Acqua Pulita” ha tre obiettivi principali:

– garantire un’adeguata fornitura idrica alla popolazione locale attraverso l’acquisto di stazioni mobili di sollevamento;

– garantire la potabilità dell’acqua distribuita fornendo filtri da installare presso obiettivi strategici, come aziende agricole, scuole pubbliche, giardini di infanzia e strutture mediche; evitare la presenza di contaminanti, quali radioisotopi e metalli pesanti attraverso l’installazione di coperture su dieci pozzi nei villaggi più importanti. Tali villaggi saranno individuati come sede di rifornimento per le comunità circostanti.

 

RAGIONI DELL’INTERVENTO

Il progetto “Operazione Acqua Pulita” permette l’ottimizzazione ed il riuso della risorsa idrica presente nel territorio della Provincia di Dobrush.

Attualmente infatti oltre il 30% dei campioni prelevati dai 1042 pozzi di miniera e dai 92 pozzi artesiani ha fatto registrare il superamento dei valori limite per quanto riguarda il contenuto di nitrati e ferro unitamente alle caratteristiche organolettiche, denunciando la scarsa qualità igienico sanitaria dell’acqua dei pozzi.

La possibilità di poter fornire un servizio idrico sostenibile in termini di qualità dell’acqua e di costi, nel tempo, in particolare a scuole, centri medici, aziende agricole ed ai punti di principale approvvigionamento dei villaggi pone le basi per un futuro sviluppo socio-economico dell’area.

AZIONI PREVISTE

Azione 1 - Fornitura di n. 6 stazioni mobili di sollevamento idraulico, costruzione di “shelters” (manufatti) per la copertura dei pozzi artesiani e manutenzione dei medesimi pozzi.

Azione 2 – Fornitura ed installazione di n. 6 filtri di depurazione “REKA – 5” da installare

presso gli obiettivi strategici di cui sopra.

Azione 3 – Scambio di informazioni sulle metodologie di analisi dell’acqua e predisposizione di un registro “idrico provinciale”.

Azione 4 – Organizzazione di convegni sui lavori svolti e sugli obiettivi conseguiti.

Azione 5 – Diffusione di un reportage fotografico (su CD rom) avente come tema:

“L’Acqua: un bene da preservare” da distribuire presso gli istituti scolastici piemontesi.

Un segnale importante quello della cooperazione internazionale decentrata che vede il Comune di Volpiano protagonista.