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EDIZIONE NOVEMBRE 2002
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Care concittadine, cari concittadini,
in questi mesi la nostra comunità è
stata investita ancora del problema della possibile collocazione sul nostro
territorio dell'inceneritore. Si sono rese operative alcune iniziative
che erano in cantiere e precisamente: un lavoro di approfondimento dei problemi
nella Commissione Consiliare, anche con il supporto di tecnici esterni; una
fitta relazione epistolare con la Provincia, gli altri Comuni e l'AMIAT per
sottolineare le novità che erano emerse e la necessità di rimettere in
discussione la localizzazione dell'inceneritore. Questo ha prodotto nel mese di
luglio la coraggiosa presa di posizione del Sindaco di Torino Chiamparino sulla
possibilità di collocare l'inceneritore a Torino; lo svolgimento nel mese di
settembre del previsto Consiglio Comunale Aperto che, aldilà di alcune punte di
asperità ed intolleranza, ha ulteriormente evidenziato le preoccupazioni dei
cittadini ed il secco NO all'inceneritore a VOLPIANO; la delibera del Consiglio
Comunale che ha messo in evidenza le contrarietà e riaperto la discussione
nell'area dei 52 Comuni. Quest'insieme di iniziative, collegate ad una presa di
posizione di responsabilità e di maggiore coinvolgimento di Torino ha portato ad
una situazione nuova che può produrre una diversa distribuzione territoriale
degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Tutti insieme abbiamo fatto un passo
in avanti per una distribuzione più equa dei carichi ambientali: questo non vuoi
dire che si è risolto il problema, ma posso affermare che si sta andando nella
direzione giusta. La Commissione Consiliare sta lavorando per avere ulteriori
elementi allo scopo di evitare che l'inceneritore sia collocato a Volpiano.
L'altro problema che è stato
affrontato in questi mesi da parte dell'Amministrazione Comunale è la
progettazione di una diversa organizzazione della raccolta rifiuti in modo da
favorire il raggiungimento dell'obiettivo della raccolta differenziata al 50%.
Si tratta di una rivoluzione nel modo di raccogliere i rifiuti passando dagli
attuali cassonetti al "porta a porta". Questo produrrà problemi organizzativi,
modifica delle abitudini di ognuno di noi, ma è un passaggio inevitabile per
affrontare alla radice ed in modo corretto il problema dei rifiuti. Per quel che
riguarda la tassa raccolta rifiuti nei prossimi i mesi sarà affrontato il
passaggio da tassa a tariffa: questo significa un aumento della copertura
finanziaria del servizio ed un diverso calcolo (non più a metri quadri, ma in
parte a metri quadri ed in parte a persona). Su tutti questi argomenti (nuova
organizzazione della raccolta, passaggio da tassa a tariffa) sul prossimo numero
forniremo un'informazione più capillare. L'argomento dei rifiuti che ha
investito la nostra comunità continuerà ancora nei prossimi mesi ad essere un
tema centrale di discussione, anche se non può essere e non deve essere l'unico
argomento di confronto.
Finalmente nei prossimi mesi
inizieranno una serie di lavori che sono necessari alla nostra comunità e che
sono la prima conclusione dei progetti che abbiamo messo in campo. Nel frattempo
abbiamo predisposto dei progetti preliminari che ci permetteranno in futuro di
sviluppare quella trasformazione strutturale necessaria a Volpiano. Solo un
esempio: nel 2003 i Carabinieri si trasferiranno nella nuova caserma di Corso
Platone, i locali dell'attuale caserma e la tettoia a fianco saranno trasformati
in un ampliamento del Comune con nuovi uffici e sala consiliare ed il cortile
potrà essere utilizzato dai cittadini insieme alla piazza trasformata e
pedonalizzata. Questa è solo una delle proposte di intervento che vogliamo
ricordare, ma l'insieme delle trasformazioni dell'area centrale sono il fulcro
del cambiamento e della rivitalizzazione di Volpiano. Insieme al parallelo
impegno che è profuso dalla associazioni che operano sul territorio gli
interventi che vogliamo attuare devono valorizzare appieno la nostra comunità.
Questo è l'impegno
dell'Amministrazione Comunale sempre disponibile al confronto ed al
dialogo.
Il Sindaco - Francesco Goia
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Il nostro, come altri Statuti comunali, prevedono, per argomenti di particolare interesse e rilevanza la possibilità di convocazione del consiglio comunale aperto.
In tale adunanza, convocata su un argomento specifico, hanno diritto di intervenire e di parlare, oltre ai singoli consiglieri comunali, tutti i cittadini che lo ritengono.
Recentemente, lo scorso 20 settembre, nel nostro Comune è stata ravvisata la necessità, sollecitata anche da comitati di cittadini, di convocare un consiglio comunale aperto sul tema dell'individuazione del sito per l'inceneritore in Volpiano.
Sullo svolgimento di detta adunanza pubblica, sulle modalità, sui comportamenti e sugli interventi del pubblico hanno riferito le cronache della stampa locale e, pur rispettando le opinioni di ciascuno, a me è sembrata, indipendentemente dagli eccessi e dalle asprezze, una straordinaria occasione di confronto democratico.
Intanto perché è assolutamente eccezionale e straordinario rilevare la presenza così numerosa di cittadini ad un Consiglio Comunale, solitamente frequentato dai soli addetti alla stampa locale e poi anche perché questa partecipazione è stata preceduta da manifestazioni, dibattiti pubblici e fiaccolate sullo stesso argomento.
Ne ho ricavato le seguenti ovvie e inconfutabili indicazioni: che è grande l'interesse, l'attenzione, la partecipazione, la preoccupazione dei cittadini intorno al tema dell'inceneritore;
che ad esplicitare tali preoccupazioni sono cittadini che chiedono posizioni chiare e atti conseguenti;
che è stato manifestato, dagli interventi di molti, il venir meno di quel rapporto di fiducia tra cittadini e i propri rappresentanti.
Ho perciò percepito, in modo allarmante, che la rottura di questo rapporto di fiducia (su cui si regge la fragile impalcatura della democrazia) quando viene messo in discussione rende anche gli atti degli eletti meno efficaci e determinati.
Ora a me sembra un esercizio necessario per coloro che sono eletti (fosse anche con il voto unanime di tutti) ascoltare i cittadini, con rispetto e attenzione.
Specie quando sono molti e molte le loro ragioni.
Dunque il Consiglio Comunale aperto deve essere, come è stato, un luogo dove i cittadini esprimono le loro ragioni, i loro argomenti, le loro perplessità, le loro inquietudini, il loro dissenso
Ma perché questo non diventi un vuoto esercizio di sfoghi occorre che il consiglio comunale prenda atto, quando le condivide, delle ragioni dei cittadini e le rappresenti con coerenza e lealtà.
Questo è ciò che ha cercato di fare il Consiglio Comunale del successivo 27 settembre approvando l'O.D.G. che viene pubblicato qui di fianco.
il Presidente del C.C.
Salvatore Ruotolo
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PREMESSO
che il percorso tracciato dalla Commissione Bobbio per individuare le a-ree sulle quali insediare l'inceneritore per Volpiano non ha sufficientemente considerato:
- i preesistenti carichi ambientali;
- particolari condizioni microclimati-che, caratterizzate da una costante presenza di aria stagnante ed umida e dalla totale assenza di vento;
- la presenza di nuove centrali elettri-che nella zona;
- la scarsa possibilità di utilizzo del teleriscaldamento a causa della conformazione urbanistico-abitativa del paese;
che i risultati conclusivi di tale Commissione hanno escluso l'inceneritore dalla città di Torino, nonostante produca il 75% dei rifiuti dell'area di pianificazione sud-est ed il 40% dell'intera provincia di Torino; che alcuni Consiglieri di maggioranza del Consiglio Comunale di Torino (Margherita) hanno chiesto di fare nuove valutazioni in merito al ruolo ed ai costi che graverebbero su Torino. Con una partecipazione attiva di Torino per la costruzione dell'inceneritore nel capoluogo, si potranno contenere i costi e sfruttare non solo l'energia elettrica derivata dai rifiuti bruciati, ma soprattutto al meglio il vapore che con il teleriscaldamento, avvantaggerebbe interi quartieri della città, limitandone l'inquinamento invernale;
che dopo la conclusione dei lavori della Commissione, vi sono stati rilevanti e significativi mutamenti riguardo alla disponibilità del sito di Chivasso;
che le dimensioni dell'impianto proposto, 215.000 t./anno, risulterebbe uno dei più grandi d'Italia, con un conseguente forte impatto ambientale; che la movimentazione dei rifiuti e delle ceneri aumenterà il traffico pesante e, di conseguenza, creerà un inquinamento aggiuntivo sul nostro paese.
PRESO ATTO
che nella seduta del Consiglio Comunale Aperto del 20 settembre 2002 è stato espresso dai presenti un rifiuto determinato all'insediamento dell'inceneritore sul territorio del proprio Comune; che i cittadini hanno richiesto al Consiglio Comunale di farsi portavoce delle loro istanze
Tutto ciò premesso che
IL CONSIGLIO COMUNALE
impegna II Sindaco, La Giunta ed ogni singolo Consigliere a perseguire i seguenti o-biettivi:
1. Partendo dalla proposta formulata dal Comitato "Cielo Azzurro" durante l'audizione in Provincia della scorsa primavera, avvalendosi della collaborazione di tecnici qualificati, quali ad esempio i due già nominati all'interno della Commissione comunale contro l'inceneritore e richiamando inoltre l'apertura in tal senso fatta dall'Assessore Provinciale Gamba durante la già citata seduta di C.C. aperto, a proporre agli Enti istituzionalmente competenti un progetto alternativo e percorribile per una migliore e più bilanciata distribuzione degli impianti;
2. affinchè insieme ad un significativo aumento della raccolta differenziata si superi l'emergenza;
3. stante la dichiarata indisponibilità del P.I.S. di Chivasso, le procedure del V.I.A. non possono avvenire.
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In questi mesi di impegno nell'ambito della amministrazione comunale con la delega di consigliere al lavoro, mi sono reso conto ancora di più dì come sia preoccupante la continua ricerca da parte di miei concittadini (in prevalenza donne) di un posto di lavoro.
Non si parla solo di giovani ma in buona parte di persone adulte, che hanno a carico una famiglia da mantenere e che vengono licenziati o estromessi dal ciclo produttivo perché la loro azienda ha chiuso o è in crisi. Un'esempio per la nostra realtà Volpianese è stata l'azienda ITALTEST dove 80 dipendenti che lavoravano in prevalenza per aziende del gruppo FIAT, si sono ritrovati al ritorno dalle ferie di Agosto i cancelli della loro azienda chiusi per fallimento, si è vissuto quei momenti con tanto sgomento e paura per una situazione drammatica e di incertezza per il loro futuro. Ancora ad oggi la situazione dei dipendenti della ITALTEST non è cambiata, ma è legata alla speranza di salvare la loro azienda che per anni gli ha permesso di avere un posto di lavoro.
Non speranza ma certezza viene dalla collocazione in una nuova area industriale di una ditta già presente sul nostro territorio ovvero la C.E.T. dei gruppo KARCHER, che proprio in questi giorni ha inaugurato i suoi nuovi stabilimenti.
Il 28 Ottobre 2002, infatti , con la presenza in Volpiano degli amministratori della KARCHER che ha sede in Germania e ha vari insediamenti produttivi in vari paesi dei Mondo (Stati Uniti, Brasile , ecc ... ), le autorità locali, operatori industriali, associazioni presenti nel nostro territorio hanno partecipato all'inaugurazione di uno dei più moderni stabilimenti realizzati nell'area dei basso Canavese.
Questa azienda ha fatto un forte investimento sul nostro territorio negli ultimi anni dove si è prefissata di incrementare anche nei prossimi mesi il proprio organico occupazionale per esigenze produttive.
E su questo esempi, che l'Amministrazione Comunale è intenzionata ha fare un grandissimo sforzo affinchè ci sia la possibilità che nel nostro territorio sia immessa una maggiore offerta lavorativa.
Non dobbiamo dimenticare che negli ultimi anni sono stati realizzati nuove aree industriali in Volpiano, questo è dovuto in buona parte al fatto che il nostro paese si trovi in una posizione ottimale per la viabilità a cavallo delle arterie autostradali TO-MILANO, TO-AOSTA, ma anche per il suo vicino collegamento con l'aeroporto di Caselle.
In tempi brevi sarà nostro obbiettivo rilanciare il "punto imprese", per fare si che ci sìa una maggiore collaborazione da parte dell'amministrazione comunale con le aziende già presenti sul nostro territorio e con quelle che si dovranno insediare nel prossimo futuro in Volpiano.
Il Consigliere comunale Giuseppe Medaglia
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L'articolo pubblicato qui sopra è tratto dal giornale locale di Trinidad, in Colorado, negli Stati Uniti d'America, dove la nostra concittadina Giusi Ferrerò Merlino è andata ad incontrare alcune famiglie di origini volpianesi che risiedono lì per raccogliere notizie e informazioni per il prossimo libro che pubblicherà e che riguarderà appunto la storia degli emigranti da Volpiano e dal Canavese nel mondo. Questo serve da spunto per illustrare le iniziative di gemellaggi con altri paesi che stiamo cercando di intraprendere. Le proposte di gemellaggi che stiamo valutando sono parecchie, sostenute da motivazioni di carattere culturale con argomenti diversi. Nel 2003 ricorrerà il millenario dell'inizio della costruzione dell'Abbazia di Fruttuaria, a S. Benigno C.se, progettata da Guglielmo da Volpiano e proprio questo personaggio ci farà da guida per una serie di proposte di incontri e manifestazioni. Il ciclo di iniziative legate a Guglielmo da Volpiano prevede un gemellaggio (anche musicale) con Orta, dove egli è nato, l'organizzazione (insieme con S. Benigno) di un viaggio in Francia nei posti dove è vissuto (Digione, Fecamp, Mont S.Michel e altri luoghi), e ad un gemellaggio con il paese di Fecamp, in Normandia.
Un'altra proposta che ci è stata fatta è quella di un gemellaggio con S. Marino, con l'esibizione di corpi musicali e gruppi storici che potrebbe essere abbinata al 450.mo anniversario dell'assedio del castello di Volpiano che ricorrerà nel 2005.
Non dimentichiamo il paese di cui parlavamo all'inizio della pagina: Trinidad, in Colorado; i Volpianesi emigrati sarebbero felicissimi di reincontrare i loro vecchi concittadini; sarebbe sicuramente anche un'opportunità per qualche Volpianese per incontrare qualche lontano parente che non hanno mai visto.
La più recente proposta, e su questa qualcuno si è già mosso per verificarne la fattibilità, è quella con il paese di Winnenden, vicino a Stoccarda, dove ha la sede una delle più grosse industrie insediate sul nostro territorio.
Se si riuscirà a portare a buon fine sarà un'ulteriore tassello in quel mosaico di conoscenze incrociate tra la cultura di quelle zone e il territorio Volpianese, un obiettivo che l'azienda interessata sta cercando di raggiungere al fine di integrare al massimo i lavoratori locali con azienda e territorio.
L'assessore alle manifestazioni e al Turismo - Pierfranco
Testù
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Gemellaggio Musicale tra VOLPIANO (Ass. Mondo d'arte) e THODURE - Francia
(Echo des Remparts) Per approfondire il discorso sui gemellaggi, bisogna ricordare che Volpiano tramite alcune sue associazioni culturali non è nuova a queste iniziative.
Nel 2001 l'Associazione culturale "MONDO D'ARTE" ha fatto visita alla cittadina di Thodure, in Francia partecipando ad una manifestazione musicale molto importante in quella zona riscuotendo un grande successo.
Il "Mondo d'arte" è diretto dal Maestro Masino Mangiacasale, che ha portato questo gruppo di musici ad ottimi livelli, con un ampio repertorio, con grandi sonorità e brani di grande impatto con il pubblico. Quest'anno, il 22 ed il 23 Giugno 2002, il Gruppo Musicale "ECHO DES REMPARTS" ha reso la visita ed è venuto a Volpiano rallegrando il sabato sera e la domenica mattina con le sue musiche.
Il gruppo esegue musica inconsueta per i nostri tempi, trattandosi di sonorità che riportano alle fanfare napoleoniche con l'utilizzo di strumenti non più usuali nelle nostre orchestre. "L'ECHO DES REMPARTS" (letteralmente "eco dei reparti") è una formazione musicale classificata nel genere "fanfara", è stata fondata nel 1868 ed oggi conta 36 musicisti.
Il gruppo è composto da strumenti ad ance, ottoni, percussioni ed alcuni originali "corni da caccia" nei quali si comprendono non solo i "corni", ma anche particolari trombe senza tasti.
Visto l'entusiasmo suscitato nel pubblico e l'affiatamento con i musici Volpianesi del "Mondo d'Arte" è già stata programmata una visita in terra di Francia per rafforzare la conoscenza delle popolazioni, delle tradizioni culturali e dei prodotti tipici.
Il prossimo appuntamento è a Thodure, probabilmente nel 2004.
L'assessore alle manifestazioni e al Turismo - Pierfranco
Testù
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Gemellaggio Musicale tra VOLPIANO (Società Filarmonica) e MAGENTA (Banda
Civica)
Sulla scia di una consolidata tradizione di scambi culturali, nel 2001 la
Filarmonica Volpianese ha fatto il primo atto del gemellaggio con la Banda
Civica di Magenta (in occasione dei 115 anni di fondazione di questo corpo
musicale). La società Filarmonica Volpianese è stata costituita nel 1956 con
delibera del Consiglio Comunale; essa rappresenta una espressione culturale
locale, svolge la sua attività partecipando alle varie manifestazioni della
comunità; il suo repertorio varia da brani di musica per banda nonché brani
classici e di autori contemporanei. Attualmente il complesso è diretto dal
Maestro Ettore Gamarra. Nel contesto del gemellaggio tra le bande, il 30 Giugno
2002 la storica (è stata fondata nel 1886) Banda Civica di Magenta è venuta in
visita nel nostro paese, accolta dagli amici Volpianesi che hanno avuto il
piacere di ascoltare le sue musiche in un concerto nell'accogliente cortile
dell'oratorio. Sotto la sapiente direzione del Prof. Stefano Barbaglia, la Banda
Civica ha saputo trovare validi stimoli per gli esecutori, chiamati all'impegno
dal folto ed attento pubblico che ha seguito il concerto. Questi momenti di
aggregazione guidati dalla musica permettono a persone di paesi lontani e
diversi di sentirsi uniti, di condividere momenti di festa e di spensieratezza."
La nostra speranza è che la musica riesca a far ritrovare questi momenti anche a
realtà musicali vicine tra di loro, con ognuna i suoi stili ben definiti, per
permettere all'arte e alla cultura musicale di avere il sopravvento sulle
meschine ripicche personali. Le realtà musicali che rappresentano Volpiano
saranno sempre coinvolte in primo piano ogni qualvolta si vorrà far conoscere ad
altri paesi la nostra comunità, la nostra cultura e le nostre tradizioni.
L'assessore alle manifestazioni e al Turismo - Pierfranco
Testù
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Sempre più spesso assistiamo all'abbandono scolastico, al disinteresse sociale, al bullismo distruttivo e alla rinuncia ad inseguire il pur minimo sogno, se non quello di un arricchimento materiale deciso dal caso, da parte di ragazzi che pur sembrano dotati di buone capacità intellettive o pratiche. Le famiglie e la scuola richiedono all'ente locale interventi di sostegno alle competenze educative e alle funzioni genitoriali: servizi alle famiglie, centri d'ascolto, opportunità per il tempo libero. Il Comune intende porsi l'obiettivo di accrescere i livelli di sicurezza, coesione, qualità della vita e competenza ad auto-dirigersi.
Un Consiglio comunale dei ragazzi rappresenta un'ottima opportunità per acquisire fiducia ed orientamento al futuro. Un'occasione unica per mettere in pratica i principi di convivenza democratica, cioè per imparare a confrontarsi ed a relazionarsi con ragazzi ed adulti al di fuori della propria cerchia amicale e parentale, sforzandosi nell'esprimersi al meglio per comunicare la propria idea, sostenendola con argomentazioni e coraggio, ad accettare l'opinione della maggioranza ed adoperarsi per portare a-vanti un progetto, apprendere a non delegare sempre ma ad assumersi delle responsabilità. Questi, da sempre, sono obiettivi educativi di molti insegnanti ma l'insegnamento può diventare più incisivo se non ci si limita a viverli solo all'interno dell'aula. Il percorso intrapreso prevede il coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio, attraverso un progetto di educazione alla legalità, che costituirà il presupposto fondamentale per la crescita, in senso democratico, dei nostri ragazzi. Non è un percorso facile ma con l'aiuto di tutta la comunità può realizzarsi. L'assessore alla
scuola - Celeste Di Giovanni |
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